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Regione inguinale
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top
La mwcaregione inguinale (o mwcqinguine), in mwcganatomia topografica, indica la porzione anteriore, laterale ed inferiore della mwcwparete addominale (pancia). Corrisponde a quella che in mwdasemeiotica viene indicata come mwdqfossa iliaca. Delimitato scheletrometricamente dall'mwdganca, l'inguine è identificato in superficie dalla piega che connette l'arto inferiore al tronco, pertanto è il corrispettivo caudale dell'mwdwascella, alla quale è accomunato per la presenza del caratteristico mweagruppo linfonodale, nonché di caratteristiche cutanee comuni (in particolar modo, le mweqghiandole sudoripare apocrine).

Contents

Note

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Generalità

La regione inguinale (Fig.1), di forma triangolare, è delimitata sui tre lati:

• dal margine laterale del mwfwmuscolo retto dell'addome
• da una linea ideale orizzontale tracciata tra la mwgqspina iliaca anteriore superiore e il margine laterale del mwggmuscolo retto
• dal mwhaligamento o legamento inguinale conosciuto anche come mwhqlegamento o arcata di Falloppio o ancora come mwhglegamento di Poupart: che si estende dalla mwhwspina iliaca anteriore superiore al tubercolo del mwiapube.

Il legamento inguinale corrisponde, nella sua proiezione cutanea, alla mwigpiega dell'inguine e traccia il confine tra la regione inguinale, addominale, e un'area inferiore, alla radice della coscia, che prende il nome di mwiwregione crurale sede, a sua volta, di una mwjaporta responsabile della formazione delle mwjqernie crurali.

Parete addominale

Nella regione inguinale la parete addominale è costituita dai tre mwkamuscoli larghi dell'addome e dalla mwkqfascia trasversale.

• mwlamwlqMuscolo obliquo esterno (fig.2). È il più grande dei muscoli addominali. I suoi fasci partono dalle ultime 8 mwlgcoste e si dirigono in basso, verso il mwlwbacino formando una robusta struttura aponevrotica che:

• in parte volge all'indietro e verso l'alto per inserirsi sul ramo superiore del pube, lungo la mwmgcresta pettinea dando origine al mwmwlegamento lacunare di Gimbernat (fig.3 - 4). Questo legamento , proprio a ridosso della linea pettinea, trova un piccolo fascio di fibre indipendenti che lo rinforzano e che prende il nome di mwnalegamento pettineo di Cooper.
• per il resto forma il mwnglegamento inguinale vero e proprio che si fissa: da un lato sulla mwnwspina iliaca anteriore superiore, dall'altra sul pube. Le fibre che si inseriscono sul pube si dividono in tre fasci:

• due fasci mwogsuperficiali che divaricandosi vanno a inserirsi rispettivamente

• lateralmente sul tubercolo del pube (formando il pilastro laterale di un'apertura all'incirca ovale che corrisponde all'mwpqanello esterno o mwpgorifizio esterno del canale inguinale)
• medialmente sulla sinfisi pubica (formando il pilastro mediale).

• un fascio mwqqprofondo o mwqglegamento riflesso di Colles che, dopo aver oltrepassato la linea mediana, va ad inserirsi sul tubercolo del pube controlaterale (costituisce il pilastro posteriore dell'orifizio esterno del canale inguinale) (fig.5).

• mwramwrqMuscolo obliquo interno (fig.6). È più profondo rispetto all'obliquo esterno. Termina con alcuni fasci muscolari dei quali:

• quelli anteriori vanno a fissarsi sul tubercolo del pube e sulla cresta pettinea ove trovano i fasci del mwsamuscolo trasverso dell'addome con i quali si fondono formando il mwsqtendine congiunto.
• altre sue fibre formano il mwswmuscolo cremastere che accompagna il funicolo spermatico fin nello mwtascroto.

• mwtgmwtwMuscolo trasverso dell'addome (fig.7). Dei tre muscoli è quello più profondo. Le sue fibre decorrono trasversalmente.

• Nella sua parte superiore i fasci muscolari, fondendosi in una aponevrosi, si volgono medialmente verso il mwugmuscolo retto dell'addome che raggiungono e scavalcano al davanti. L'aponevrosi assume una forma a concavità mediana detta mwuwlinea semilunare di Spigelio sede delle ernie omonime.
• In basso il muscolo si inserisce sul tubercolo pubico e sulla cresta pettinea formando, insieme al muscolo obliquo interno, il mwvqtendine congiunto.

• mwvwmwwaFascia trasversale (fig.8). È una sottile membrana fibrosa che ricopre la faccia posteriore o profonda del mwwqmuscolo trasverso dell'addome. In corrispondenza della regione inguinale questa struttura diventa spessa e robusta e per tale motivo fu ritenuta particolarmente importante da mwwgEdoardo Bassini che la pose a fondamento della sua tecnica di ricostruzione della parete inguinale dopo intervento di erniotomia.

Nel suo decorso la fascia trasversale, o mwxqfascia transversalis,

• a livello dell'anello inguinale interno si accolla al funicolo spermatico formandogli un rivestimento che scende fino al testicolo al quale fornisce la tonaca mwyavaginale comune;
• a livello dell'anello crurale circonda i vasi femorali e contribuisce a formare il mwygsetto femorale di Cloquet;
• viene rinforzata da alcuni fasci di fibre che formano il (fig.9):

• legamento di mwzgHenle: piccola struttura triangolare il cui margine mediale corrisponde al mwzwmuscolo retto, quello laterale si presenta incurvato a forma di falce (per cui il legamento è conosciuto anche come mwaafalce inguinale) e il lato inferiore coincide e si fonde con il mwaqlegamento di Cooper;cite-ref-1[1]
• legamento di Hesselbach o mwcqlegamento interfoveolare, formazione anch'essa triangolare che si fonde in basso con il legamento inguinale;
• legamento di Thompson o mwdabenderella ileo-pubica: le sue fibre vanno dalla spina iliaca anteriore al pube. Corrisponde al legamento inguinale, con il quale si fonde, avendo sede più profonda.

Il triangolo di Hesselbach (fig.10) compreso tra legamento di Cooper, vasi epigastrici e margine laterale del retto dell'addome è l'unica zona ricoperta solo dalla fascia trasversale per cui rappresenta il punto debole del piano posteriore della regione inguinale.

Strutture della regione inguinale

La regione inguinale in mweqpatologia chirurgica ha grande importanza perché è sede della mwegporta attraverso la quale si fanno strada le mwewernie inguinali.

Legamento inguinale

È una robusta struttura aponevrotica a partenza dal muscolo obliquo esterno che contrae solide aderenze anche con il legamento di Thompson e con quello di Cooper e che con le sue fibre distali forma l'anello inguinale superficiale. Nella tecnica di Bassini è utilizzato come struttura di ancoraggio dei punti di sutura.

Canale inguinale

Il canale inguinale è una struttura (quindi meglio denominata mwggtragitto inguinale) nella quale decorrono il mwgwfunicolo spermatico nel maschio ed il mwhalegamento rotondo nella femmina.

Questo canale, della lunghezza di circa 4 o 5mwig cm, è già presente nei primi mesi di vita embrionale. Intorno al settimo mese assume la sua forma definitiva e consente al testicolo, fino al quel momento contenuto all'interno della cavità addominale, la mwiwdiscesa in basso e verso l'esterno, nello mwjascroto.

Nel corso di questa migrazione il testicolo spinge davanti a sé il mwjgperitoneo che forma una estroflessione, il mwjwdotto peritoneo vaginale che percorre il canale inguinale. In questo momento, pertanto, esiste una comunicazione tra cavità addominale e scroto. Una volta completata la discesa del testicolo il dotto, che non ha più ragione di esistere, va normalmente incontro a obliterazione e scompare mentre la sua parte distale, quella attorno al testicolo, rimane fornendogli la mwkatonaca vaginale propria. Se alla nascita la obliterazione è assente o incompleta il dotto resta pervio e rappresenta la soluzione di continuo nella quale possono penetrare i visceri mobili dando luogo alla formazione delle mwkqernie inguinali congenite (fig.6).

Pareti del canale inguinale

• mwlgparete anteriore: è costituita dal mwlwmuscolo obliquo esterno e dalla sua aponeurosi.
• mwmqparete inferiore: è formata dalla faccia superiore del mwmglegamento inguinale che, a forma di doccia, accoglie il funicolo spermatico.
• mwnaparete superiore: è formata dal margine inferiore del mwnqmuscolo obliquo interno e del mwngmuscolo trasverso fusi insieme a formare il mwnwtendine congiunto.
• mwoqparete posteriore:è costituita dalla mwogfascia transversalis rinforzata:

• lateralmente dal mwpqlegamento interfoveolare di Hesselbach
• medialmente dal mwpwtendine congiunto e dal mwqalegamento riflesso del Colles
• in basso dal mwqglegamento di Henle, che a sua volta è fuso con il mwqwlegamento di Cooper

pertanto la zona centrale (o mediana) della parete posteriore, essendo formata esclusivamente dalla fascia trasversale, rappresenta un'area di debolezza che favorisce la formazione delle ernie inguinali dirette (fig.5).

Orifizi del canale inguinale

• mwtaorifizio esterno o mwtqanello inguinale superficiale: ha sede in regione sovrapubica e corrisponde all'estremità distale e mediana del canale inguinale. È formato dalle fibre terminali del mwtgmuscolo obliquo esterno che divaricandosi ne formano il pilastro mediale e laterale. Il pilastro posteriore è costituito dal legamento riflesso di Colles. Essendo in posizione sottocutanea può essere raggiunto ed esplorato dalla punta di un dito che, introdotto nello scroto, venga spinto verso l'alto.

• mwwgorifizio interno o mwwwanello inguinale profondo. Posto all'estremità prossimale e laterale del canale inguinale ha una forma all'incirca ovale e si forma per divaricamento delle fibre della fascia trasversale (fig.10).

Fossette peritoneali

In regione inguinale la parete della cavità addominale, vista dall'interno, presenta una serie di incavi dette mwxgfossette inguinali. Esse sono tre per lato e corrispondono alle depressioni che si formano tra le salienze dove il peritoneo scavalca:

• il legamento ombelicale medio, unico e centrale, che dalla mwygvescica risale verso l'mwywombelico e che rappresenta il residuo dell'mwzauraco.
• il legamento ombelicale laterale, di destra e di sinistra, residuo delle mwzwarterie ombelicali, che sale dalle regioni laterali della vescica verso l'ombelico.
• l'mw0qarteria epigastrica inferiore, di destra e di sinistra, che dal basso si porta in alto e lateralmente verso l'ombelico.

Per questo motivo la superficie peritoneale presenta una plicatura mediana e due laterali tra le quali si formano tre fossette per lato, sia a destra che a sinistra, e che vengono indicate come:

• mw1qfossetta interna posta tra il legamento ombelicale mediano ed il legamento ombelicale laterale
• mw1wfossetta mediana posta tra il legamento ombelicale laterale e l'arteria epigastrica inferiore
• mw2qfossetta laterale posta lateralmente alla arteria epigastrica.

Queste fossette rappresentano delle mw2waree di debolezza nei quali può determinarsi la formazione di un'ernia.

Anatomia patologica

La mw3gfossetta laterale corrisponde all'orifizio inguinale interno ed è la sede più frequente di ernie. L'ernia che si fa strada in questo punto viene indicata come: mw3wernia obliqua esterna. Questa può penetrare solo in parte lungo il canale inguinale oppure può percorrerlo completamente, addirittura in alcuni casi può oltrepassarlo e raggiungere la borsa scrotale (ernia scrotale).

La mw4qfossetta media corrisponde a quella zona della parete posteriore del canale inguinale che essendo costituita esclusivamente dalla mw4gfascia trasversale è più debole. È sede dellmw4w'mw5aernia diretta.

La mw5gfossetta interna è responsabile della formazione dellmw5w'mw6aernia obliqua interna, più rara.

Contenuto del canale inguinale

Nel canale inguinale del maschio decorre il funicolo spermatico che è composto dalle seguenti strutture (fig.11):

• mw7qdotto deferente che porta gli mw7gspermatozoi dal testicolo ai dotti eiaculatori
• mw8aarteria deferenziale ramo della arteria vescicale inferiore
• mw8garteria spermatica interna ramo diretto dell'aorta
• mw9aarteria spermatica esterna ramo dell'arteria epigastrica superiore
• mw9gsistema venoso posteriore che confluisce nella vena epigastrica inferiore
• mw-asistema venoso anteriore che confluisce direttamente nella cava inferiore (a destra) e nella vena renale (a sinistra)
• mw-gsistema linfatico del testicolo.
• mw-aramo genitale del nervo ileo-ipogastrico
• mw-gramo genitale del nervo ileo-inguinale
• mwaqaramo genitale del nervo genito-femorale

Questi nervi decorrono nella mwaqiguaina fibrosa che circonda gli elementi del funicolo e che è formata dalla riflessione della fascia transversalis sul funicolo, all'altezza dell'orifizio inguinale interno.

mwaqqOccorre ricordare che il sacco erniario, percorrendo il canale inguinale si fa strada infiltrandosi tra gli elementi del funicolo spermatico. Pertanto, in corso di intervento chirurgico, la manovra di isolamento del sacco deve essere effettuata con delicatezza per salvaguardare queste strutture.

Nel canale inguinale della donna corre il ligamento rotondo, apparato di sostegno dell'mwaqyutero, che accompagnandosi a piccoli vasi e a qualche filuzzo nervoso si sfiocca sul mwaqcmonte di venere e sulle mwaqggrandi labbra della mwaqkvagina.

Immagini di riferimento

Note

cite-note-11. Testut Jacob - Trattato di Anatomia Topografica - Utet - Torino - II volume, 1967

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• citereftreccani-inguineRegione inguinale, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.